Da wikipedia
È spesso visitato dai pellegrini che compiono il Cammino di Santiago di Compostela e decidono di prolungare il pellegrinaggio per circa un altro centinaio di chilometri ( tanto perche’ 800 non mi bastano ).La tradizione vuole che i pellegrini ( la raccolta punti lo certificchranno e con attestato di smadonnatore qualificato) qui compiano un bagno nell'oceano in segno di purificazione ( ad ottobre mi prendero’ una polmonite ma poi saro’ puro !purotto) , brucino un indumento indossato durante il cammino stesso ( le mutande sgommate, chissa’ che fumi tossici )e infine raccolgano uno delle conchiglie (simbolo che segna il cammino a partire da Roncisvalle) che si trovano sulla spiaggia a prova dell'avvenuto pellegrinaggio.
Una chicca la conchiglia in spagnolo e’ tradotta “concha “ ma in Sudamerica la concha assume vari significati tra le quali la definizione comune “ la concha de tu madre “ tradotto al toscano una dialetto adeguato per l’occassione :“la passera de la tu mamma!”, "…maiala!E pure gobba "
Insomma quando usciro’ dal mare con un colore bluastro e mezzo agonizzante ,sempre che il cuore non si sia bloccato, mi dovro’ raccogliere la tipica passera che si trova sulla spiaggia a prova dell'avvenuto pellegrinaggio.
Sembra quasi una prova di mai dire banzai !!
Questo e’ lo scopo del mio cammino !
Preparazione:
Dopo aver conosciuto un amica australiana che ha appena concluso il cammino di Santiago arrivando a Finisterre ho preso la decisione ¡ Mi ha passato il bastone del cammino ¡ come una cerimonia come il pasaggio della spada da un cavaliere ad un altro! Due bastonate insomma e sono io il succerrore che prendera’ il testimone ¡ cosi’ e’ !
Era gia nella mia testolina dopo avere letto 2 volte il libro di Coelho andro’ anchio alla ricerca della spada o di me stesso .
All’nizio tutti dicono che figata il cammino ma quando leggi i blog o le esperienze di altri capisci che e’ una stracciata di culo non indifferente ¡nonche bisogna calcolare un mese e passa della propria vita ( per farlo tutto e con le giuste tempistiche .Uno con 1000 e passa eurozzi potrebbe farsi un viaggio in Brasile o Thalandia a svaccarsi invece deve trovare lo stimolo verso la sofferenza .Ah mi sono licenziato per dedicarmi a questa impresa ho lasciato il mio lavorone da precario !
Messo in calcolo tutto questo bisogna prepare le gambine atrofizzate da ascensori , scale mobili e metropolitana, auto , vita da seduti costantemente tra un auto ( non il mio caso) e un ufficio.
Quindi da uomo divano mi devo trasformare in sgaloppino… 900 km !!!ah spero di contenere le bestemmie per le fiacche …Se no verro cacciato dal cammino per smaddonnamanti
Dopo avere leto alcuni blog i consigli : indurire la pianta per evitare le fiache (o ampolle cosi’ chiamate qui in spagna) camminando in spiaggia sulla sabbia per chi puo’ .Vivendo a barcelona ho tentato anche questo esercizio sperando che dia i suoi frutti (che non siano funghi !se no ce faccio una risottata), ma soprattutto camminare …
Alcune volte pure piombati con lo zaino che poi si utilizzera’ nel cammino e da buon sadico caricondoci 4 bottiglie da 1,5 litri totale di 6kg , che ti fanno capire di non portarti solo le cose indispensabili.
Avendo la fortunadi abitare sotto il Montjuic ho la possibilita di sgroppare in area verde e reggiungere il Castello dove c’e anche una stupenda vista sul porto commerciale e li iniziare a torchiare le gambette .
La voglia e’ poca sapendo che in spiagia e’ pieno di straniere e non ( io stesso sono stranieroin catalunya mi sa pure uno di Madrid si sente starniero tra un po') in topples e tanga ecc…
Pero' basta trovare del tempo per iniziare ad abituarsi al dolore .il problema che non riesco a fare piu’ di 9 km e dopo 2 ore sono "fatto" mentre nel cmmino le tappe vano da 18 a 40 poi dipende dal giorno per dormire negli ostelli dove bisogna porre i timbri del camminatore di Santiago. Mi hanno detto di questa raccolta punti che poi verra premiata a Santiago con una borsa termica o un set di padelle usate !senza la raccolta timbri che gusto ci sarebbe e io da buona massaio avezzo a tutto cio’ faro’ il pieno !
Faro’ il cosidetto cammino francese( ilpiu’comune visto che ce ne sono vari) cioe sarebbe Pie’ di port( francia) santiago o finisterre ma probabilmente non avendo voglia di spendere 30 euro per raggiungere da roncesvalle pie do pork partiro da Roncesvalle .Lo chiamano francese perche’ e’ come il bacio ¡ Quando mi si attoricigliera’ la lingua tra i piedi mi tocchera’ farmi qualche pellegrina !Ovviamnete lo so che mi staranno ben lontano per la mia antisocialita’ che la mia figura rispecchia l’odore acre che la mia ascella emanera’ i piedi fertili e i pochi ricambi che mi portero’.
Insomma contro il clima infame e contro le avversita’ ma con la fede della “concha” che mi guidera’riusciro’ a portare a termine la mia sfida !
giovedì 30 agosto 2007
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